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Venerdì, 23 Dicembre 2016 09:59

Successo e grande riscontro di pubblico per la mostra Memoria e Appartenenza organizzata dalla Fondazione Carispaq Featured

MEMORIA E APPARTENENZA - Arte sacra allAquila tra il XV e il XIX secolo nella collezione Cassa di Risparmio della Provincia dellAquila - BPER Banca

LAquila - Auditorium Elio Sericchi Via Pescara 4

dall8 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

Orari di apertura: giorni feriali dalle 15.00 alle 18.00,

 festivi 10.30 12.30 e 15.30 18.00

ingresso libero

E già un successo la mostra organizzata dalla Fondazione Carispaq dal titolo MEMORIA E APPARTENENZA - Arte sacra allAquila tra il XV e il XIX secolo nella collezione Cassa di Risparmio della Provincia dellAquila - BPER Banca. In 10 giorni di apertura sono stati circa 400 i visitatori, molti anche dalle altre città abruzzesi e da fuori regione,molte anche lea scolaresche, tutti positivi e ben auguranti i messaggi lasciati sul registro firme per uniniziativa  che resteràaperta anche nei giorni di festività natalizie con i seguenti orari: sabato 24 dicembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30; domenica 25 dicembre Natale dalle 15.30 alle 18.00. Apertura 10.30-12.30 e 15.30 18.00 il 26 dicembre Santo Stefano. La mostra resterà chiusa il 31 dicembre San Silvestro e aprirà il 1 gennaio Capodanno dalle 15.00 alle 18.00. Apertura per tutto il giorno (10.30 12.30 e 15.30 18.00) il giorno dellEpifania il 6 gennaio prossimo. Comunque anche chi non avrà la possibilità di visitarla durante il periodo festivo potrà ammirare i capolavori esposti presso lAuditorium E. Sericchi (sede BPER Banca) in via Pescara, 4 allAquila, fino al 5 febbraio 2017.

Liniziativa promossa dalla Fondazione Carispaq, in collaborazione con Bper Banca,è unaccurata selezione delle opere della collezione Cassa di Risparmio che, per la prima volta, vengono esposte al pubblico con lintento di far conoscere il ricco patrimonio darte e cultura raccolto nei suoi centocinquanta anni di storia. Un patrimonio che la Fondazione intende valorizzare promuovendo anche altre importanti iniziative come questa appena presentata. Euna raccolta di primo piano dichiara il Presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani - nel panorama del collezionismo privato abruzzese strettamente connessa con il territorio e la sua storia; per questo motivo la Fondazione intende valorizzare questo importante e prezioso corpus di capolavori anche nella prospettiva della riapertura della nostra sede storica, Palazzo dei Combattenti in piazza della fontana Luminosa, dove èprevista la realizzazione di una sala espositiva permanente unitamente ad un auditorium.

La mostra, curata dalla giornalista e storica dellarte Angela Ciano, propone quattordici opere (dodici dipinti, un disegno ed una scultura) che ripercorrono quattro secoli di storia dellAquila e del suo territorio. Nella selezione di capolavori esposti si ricompone la vicenda di una città in un percorso cronologico che ricuce fatti e personaggi di una storia lunga e preziosa che, attraverso le stesse opere darte esposte, diventa memoria condivisa. Tra gli artisti presenti in mostra ci sono nomi di primo piano: Saturnino Gatti, Giovanni da Lucoli, Maestro dei Polittici Crivelleschi, Cola dellAmatrice che, con le loro opere, hanno contribuito alla grande stagione di potere e splendore dellAquila.

Gli anni tra la seconda metàdel XIV secolo e i primi decenni  del XV infatti sono quelli in cui si sviluppòla cosiddetta scuola aquilana, uno dei momenti piùalti del Rinascimento Abruzzese. Ne sono una testimonianza alcuni capolavori come la Madonna col Bambino di Saturnino Gatti, che rappresenta il periodo fiorentino passato presso la bottega del Verrocchio oppure il grande Polittico del Maestro dei Polittici Crivelleschi.

Limmagine guida dellesposizione èrappresentata dalla Madonna in trono con Bambino tra i santi Pietro, Gennaro e Francesco dAssisi, dipinto su tavola di Nicola Filotesio detto Cola dellAmatrice ma in mostra si incontrano anche Luca Giordano, Mattia Preti, Francesco Solimena, Francesco De Mura, Vincenzo Damini e Teofilo Patini che ci raccontano una storia fatta di dominazione e impoverimento, di terremoti e rinascite durante la quale le famiglie gentilizie aquilane hanno dato impulso al fenomeno del collezionismo che ha portato nel tempo in cittànomi di risonanza internazionale.

La mostra, infine, espone un bozzetto di Teofilo Patini riguardante la grande pala dAltare, San Carlo Borromeo che visita gli appestati; situato originariamente nella Cattedrale dellAquila e distrutto dal terremoto del 2009. Una testimonianza questa che funge da incitamento alla rinascita di questa cittàe di tutte le altre che hanno vissuto le stessa tragica esperienza.

 

Orari apertura festivi,  Natale e Capodanno

24 – 12 – 2016 10.30/12.30  15.30/18.00

25 – 12 – 2016 15.30/18.00

16 – 12 – 2016 10.30/12.30  15.30/18.00

31 – 12 – 2016 chiuso

01 – 01 – 2017 15.30/18.00

06 – 01 – 2017 10.30/12.30 15.30/18.00

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